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GLI ALTRI EROI E NAVIGATORI VARAZZESI DEL '900

Simone Canepa nacque a Varazze nell’aprile del 1878 e vi morì nel 1919: prestò servizio in Marina, dove da semplice marinaio arrivò ad essere capitano; durante la prima guerra mondiale ricevendo numerose decorazioni. La sua notorietà è però in gran parte legata alla spedizione della Stella Polare, la nave al comando del Duca degli Abruzzi, che il 24 aprile 1900 raggiunse la latitudine di 86° 14’, cioé il punto più a Nord mai raggiunto fino a quel momento, battendo il primato del norvegese Nansen. Simone era imbarcato come maestro d’ascia, a soli 22 anni: eppure, fu uno dei soli 4, tra tutto l’equipaggio, a compiere l’impresa finale.

 Giovan Battista Cerruti, nato a Varazze nel 1850, occupa un posto di tutto rispetto nella storia delle esplorazioni tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX: fu un instancabile viaggiatore, valoroso esploratore e paziente ed illuminato colonizzatore. Conseguita la patente di capitano di lungo corso, nel 1881 si stabilì prima a Batavia e poi a Singapore, girando in lungo e in largo l'Estremo Oriente Capace e accorto esploratore ma pessimo uomo d'affari e finì nelle mani di una cerchia di trafficanti senza scrupoli che quando egli finì in ospedale per un'appendicite degenerata in peritonite, e una ferita andata in suppurazione, lo lasciarono morire, mentre una semplice operazione l'avrebbe salvato. Gli furono tributati funerali fastosi, presenti numerose autorità indigene e funzionari europei, ma le sue spoglie vennero trasportate solo nel 1933 nella natia Varazze, dove riposano nel cimitero; sulla tomba si legge: "Cap. G.B. Cerruti - Re dei Sakai - Esploratore in Malesia".

.Gerolamo Delfino (1898-1986) Capitano di Corvetta M.d.B.V.M, l’eroe delGalilea, il piroscafo naufragato la notte fra il 27 e 28 marzo 1942 nelle acque dello Ionio.Assumendosi laresponsabilità di non rispettaregli ordini di proseguire nella rotta verso le coste italiane, Delfino, comandante del cacciatorpediniere  Mosto, si è distinto in un generosoatto di eroismo, riuscendo a portare in salvo 280 alpini imbarcati sul piroscafo affondato. Oltre mille le vittime quella notte; più di novecento gli alpini e con loroanche Carabinieri, Bersaglieri e Marinai. Il convoglio navale salpato dalla Grecia, portava in patria gli alpini della “Julia”, dopo la dura campagna sul fronte greco albanese. Il “Galilea” aveva imbarcato gli alpini del Battaglione Gemona, ma poco dopo la partenza un siluro, lanciato dal sommergibile inglese “Protheus”, locolpì in pieno facendolo affondare in pochissimo tempo.

Lazzaro Parodi (1927-1965).Eroe del Golfo Persico. Il giorno 5/6/1965 nel Porto di Bandar Mashour dopo un inizio di incendio sulla Nave Petroliera Italiana "Luisa" di cui era Comandante faceva allontanare la nave dalla banchina e la portava al largo lontano dalle installazioni petrolifere e dal porto perendo tragicamente insieme a parte dell'equipaggio a seguito dell' esplosione della Nave ,salvando con il Suo sacrificio molte altre vite umane.